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  • Immagine del redattoreAndrea

EUROVISION 2024 - NON SOLO MUSICA IN EUROPA

Ieri sera a Malmö, in Svezia, l'edizione numero 68 dell'Eurovision song contest.

Il festival musicale più grande del mondo, come regola storica, si è tenuto nella nazione vincitrice della precedente edizione.

Grazie alla veterana del contest Loreen, cantante pop dal discreto successo europeo, la Svezia ha riportato a casa l'evento, 8 anni dopo l'ultima vittoria.


Con 37 paesi partecipanti, uno squalificato, scomode presenze ed ovvie assenze, questo evento trasmesso in mondovisione, si presenta come una singolare miscela di stili musicali, mode, stravaganza, fratellanza ed ipocrisia taciuta.


L'esclusione della Russia, la partecipazione di Israele, i divieti di menzione alla situazione palestinese ed i conseguenti tentativi occulti di riferimento a questa, fanno dell'eurovision un palcoscenico complesso da comprendere ed apprezzare, per lo spettatore che non si limiti alla sola dimensione musicale.


Da un lato, la musica che cambia di nazione in nazione, dalle ballate pop innovative che travolgono e garantiscono discreti successi europei anche dopo la partecipazione al contest, alle canzoni che non supereranno mai i confini della propria nazione, spesso " premiate " con zero punti dalle giurie dei restanti paesi in gara.


Per due semifinali ed una finale, si assiste spesso ad un surreale spettacolo dal ritmo incalzante e severamente imposto, fatto di eccessi coreografici, messaggi di pace ed uguaglianza, incastrati tra una canzone e la successiva.

Si ascolta di tutto, dalla hit già ad alta rotazione europea, alla canzone più nazionalista e conservatrice di paesi che si presentano con testi nella propria lingua e melodie che non cattureranno mai l'attenzione delle varie giurie, troppo lontani per gusto musicale.


Dall'altro lato, l'Eurovision presenta invece una forte permeabilità alla politica ed all'attualità.

Edizione dopo edizione, la scelta europea si presenta come una sintesi di politica e musica, non sempre equilibrata.

Alcune esclusioni e partecipazioni, mostrano quanto e come la politica possa plasmare anche gli eventi come questo contest al cui centro dovrebbe stare solamente la musica.

Per tale motivo, non necessariamente la miglior canzone, dal punto di vista tecnico e stilistico, porta in patria il tanto atteso microfono d'argento, premio dell'Eurovision.


Al di là delle incompatibilità stilistiche e di " gusto ", riscontrabili tra paesi europei, le giurie di ogni nazione votano i brani in gara con un implicito ma ben chiaro sguardo ad un invariato e tacito intreccio di relazioni e favori.

Lo scambio di voti dentro il " blocco " dei paesi balcanici, la frequente " simpatia " dell'Albania verso l'Italia o l'instabile rapporto della nostra nazione con San Marino, sono solo alcune delle storiche " considerazioni " da includere nel calcolo strategico di quale nazione possa aggiudicarsi il premio.


Crisi, guerre ed eventi catastrofici di portata nazionale, trovano poi un posto in questa rete di votazioni che pare quasi " premiare " lo sfortunato paese, esprimendo solidarietà in modo non sempre coerente con la validità del brano portato in gara.

Per alcuni, la vittoria dell'Ucraina nel 2022, agli inizi della guerra dichiarata dalla esclusa Russia, costituisce l'esempio concreto di quanto, musica e politica, all'Eurovision siano una cosa sola.


Questa edizione è stata vinta dalla neutrale Svizzera, grande catalizzatrice di voti grazie ad un brano che ha convinto gran parte delle giurie nazionali, con un primo posto.

Nonostante il voto aperto anche al resto del mondo abbia premiato paesi quali l'Ucraina o la Croazia, la quota di voti ottenuta dalla Svizzera, è stata sufficiente a decretarne la vittoria.

Ha vinto dunque un paese storicamente neutrale nelle dinamiche geopolitiche europee, in un'edizione più che mai " macchiata " da alcune contestazioni interne e non.


Secondo alcuni commentatori, anche questa vittoria potrebbe contenere un certo tacito messaggio per quell'Europa con la guerra alle porte o per quella macchina organizzativa dell'evento che esclude la Russia ma non esprime alcuna opinione sulla partecipazione israeliana, fatto altamente contestato dai partecipanti di tutte le altre nazioni.


L'eurovision song contest, è un evento annuale multi-sfaccettato ed unico nel suo genere, come uno sguardo su un mondo complesso ed articolato che, dietro coreografie complesse e giganti schermi LED, cattura ed intriga per la sua stranezza e la sua grandezza ma non riesce a celare totalmente la trama complessa di rapporti tra nazioni che sta alla base.

In qualche modo, anche con questi singolari attributi e questa complessità, la musica unisce tutti.


Il palco dell'Eurovision Song Contest 2024
EUROVISION SONG CONTEST 2024

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